• Chiara Paschetta

Come sarà il ritorno alla quotidianità? -“La quarantena mi mancherà”

Nell'articolo precedente “come viviamo l’emergenza sanitaria da Covid-19” ho parlato delle persone che hanno vissuto e stanno vivendo in modo difficoltoso la quarantena. La costrizione a casa, la convivenza forzata, l’obbligo di uscire con mascherina e guanti, la noia, il lavoro da casa, preoccupazione, ansia e paura sono difficili da gestire.


In questo articolo parlerò di quella che io chiamo: “l’altra faccia della medaglia”.

Non tutte le persone hanno reagito con fatica e preoccupazione alla quarantena.

Infatti, sui social o chiacchierando con amici e parenti, possiamo notare che c’è qualcuno che afferma “a me non pesa questa quarantena” – “io mi sono abituato a questa routine” - “la quarantena non è poi così male”.


Come si spiega questa modalità di affrontarla?

Tutti noi, in un primo momento, siamo stati sorpresi, impauriti e preoccupati dall'emergenza sanitaria da covid-19.

Con il passare dei giorni, queste persone si sono mosse su due fronti:

Il primo è laccettazione: accettare, riflettere, valutare e considerare la situazione e le proprie emozioni senza negarle o sviarle.

Il secondo è l’azione: una volta accettata la situazione, hanno creato una routine distante dallo stress, dalla frenesia giornaliera, dai troppi impegni e dal peso del dovere.


In questo modo si possono rinforzare e riprendere rapporti amicali, sentimentali e lavorativi.

Si imparano nuove cose pratiche: utilizzare dispositivi elettronici, cucinare, lavorare da casa, gestire il tempo in maniera differente, magari concedendosi della pause.

Si scoprono aspetti di sé e degli altri a cui prima non si faceva caso: tolleranza dentro e fuori casa, condivisione, accettazione degli spazi altrui, vicinanza e solidarietà verso le persone che ti circondano.

Ci si ascolta, accetta e comprende con una disponibilità e tolleranza maggiore.

Una buona capacità di resilienza si rispecchia in questa circostanza! La persona riesce a fronteggiare gli eventi negativi che la vita ci riserva.


Probabilmente da qui a poco saremo al termine della quarantena forzata.

La domanda che oggi ci poniamo è: “come sarà il ritorno alla quotidianità?”

La maggior parte delle volte rispondiamo “sarà diverso”.


Ma cosa sarà diverso?

Sicuramente tutti avremo paura di stare in mezzo la folla, cambieremo marciapiede e/o ci metteremo a distanza quando incontreremo qualcuno per strada. Faremo fatica a fidarci di nuovo degli altri e riprendere la vicinanza sociale.


L’emergenza sanitaria ha impedito la vicinanza fisica, ma non può e non deve impedire la vicinanza emotiva e psicologica.

Ora ti chiedo: per te cosa sarà diverso?

Se ti è piaciuto il mio articolo fammelo sapere nei commenti e condividilo!

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