• Chiara Paschetta

“Gli insonni non dormono perché si preoccupano, e si preoccupano perché non dormono.” (F. P. Adams)

Cos’è l’insonnia?

L’insonnia è uno stato di insoddisfazione per la durata e la qualità del sonno.

Esistono l’insonnia precoce e l’insonnia tardiva; la prima riguarda la difficoltà ad addormentarsi, la seconda si riferisce alle situazioni in cui ci si addormenta tranquillamente e ci si risveglia senza poi riuscire a riprendere sonno.

Per tante persone, questo disturbo può essere un problema perché non dormire la notte, può essere invalidante e avere effetti negativi durante la giornata, quali: cattivo umore, irritabilità, difficoltà cognitive, eccessiva sonnolenza durante la giornata, difficoltà a iniziare e/o portare a termine una mansione.


E’ importante considerare che la durata del sonno è totalmente soggettiva, ovvero varia in base alla persona e alla situazione. Infatti, ci sono persone che hanno necessità di dormire tante ore oppure vanno a letto molto tardi o molto presto.

A quanti di voi è capitato di passare periodi in cui andavate a dormire presto e vi svegliavate tardi? oppure andavate a dormire tardi e vi svegliavate presto? O ancora, vi svegliavate durante la notte senza riuscire a riprendere sonno?


Le cause e conseguenze:

La conseguenza dell’insonnia, oltre a compromettere la vita sociale e lavorativa, è quella di sentirsi come se non aveste dormito oppure di sentirsi più stanchi di quando si è andati a dormire.


Quante volte vi è capitato in questi giorni di quarantena forzata? Probabilmente spesso. Questo sarebbe dovuto al cambio di abitudini quotidiane, all'agitazione e ai pensieri legati alla situazione Covid-19.

Infatti, l’insonnia si può presentare come disturbo reattivo a specifiche situazioni psicosociali. In altre parole, sarebbe una reazione a specifiche situazioni psicologiche e sociali.


Il nostro corpo e la nostra mente sono abituati a mantenere dei ritmi diversi da quelli che stiamo vivendo; ritmi scanditi da interesse, attività, passioni. Ora siamo in casa, da soli o forse in compagnia e le notizie in tv, sui giornali e su internet non aiutano a rilassare la mente. Inoltre, interessi, attività e passioni sono forzatamente inibite dalla situazione. Paradossalmente ci sentiamo più stressati e pensierosi del solito tanto da non riuscire a dormire bene.

Infatti, lo stress è una delle principali cause dell’insonnia.


E’ stato dimostrato che la causa principale dell’insonnia è attribuibile allo stress per il 23,7% nella maggior parte dei casi, all'ansia per il 2,4% e alla depressione per il 6,4%.


L’insonnia è un campanello di allarme; quando si presenta, ci sta dicendo che qualche cosa nella nostra vita non sta andando nel verso giusto.

Cosa fare? Consigli utili…


Il primo passo è quello di prenotare una visita con il proprio medico curante per comprendere se la causa dell’insonnia è organica, cioè dovuta a patologie quali: problemi alla tiroide, al sistema digestivo, endocrino.


Il secondo passo è quello di fermarsi un attimo e riflettere su cosa sta succedendo nella nostra vita perché il problema non è l’insonnia. Essa è il mezzo che ci fa capire che qualcosa non va. Per risolvere il problema, è importante comprendere il suo significato senza imbottirsi di “tranquillanti”. Quindi rendersi consapevoli!


Esistono tecniche di rilassamento utili come il training autogeno.


Terzo passo: Rivolgersi ad un professionista (Psicologo o Psicoterapeuta) è utile per comprendere le cause e i meccanismi legati all'insonnia.


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